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Harry Potter – The exhibition

Avevo appena finito la quarta elementare quanto ho letto Harry Potter e la pietra filosofale all’inizio dell’estate del 2002. Entrata nel mondo creato da J.K. Rowling sono rimasta vittima di una fattura che non conosce incantesimo o pozione in grado di scioglierla! In breve tempo lessi tutti i libri fino ad allora pubblicati, iniziarono ad uscire anche i film, ma con ansia attendevo l’uscita del volume successivo. Posso dire di essere letteralmente cresciuta con questa saga… mentre sfogliavo le pagine del primo volume, avevo quasi l’età giusta per ricevere la lettera di ammissione ad Hogwarts. Quando invece venne pubblicato il settimo capitolo nel 2007, frequentavo le superiori…

Conosco le battute dei film a memoria, ricordo nomi, incantesimi. Una mostra come quella che è ancora in corso a Milano alla Fabbrica del vapore, non potevo lasciarmela sfuggire! I biglietti sono suddivisi per orario d’ingresso garantendo così gruppi di visita non troppo numerosi. Mi sono divertita tantissimo, in un battito bacchetta sono tornata la piccola Silia rapita da quel mondo fantastico! Di seguito vi lascio qualche foto, non troppe però, non vorrei rovinare la visita a qualcuno…

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Una critica però mi tocca farla. Nonostante la mostra sia ricca e ben impostata, per vedere tutto si impiega solo una mezz’ora, forse troppo poco per le aspettative dei visitatori più o meno fan.

E voi ci siete stati? avete già comprato i biglietti per andarci? o proprio non ne volete sentir parlare?

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Post fotografico – Un angolo di pace

Che si trovi accanto casa o a chilometri di distanza, tutti hanno il proprio angolo di pace. In questi luoghi il tempo quasi si ferma, i pensieri che ingombrano le menti scorrono via lasciando spazio ad un tiepido niente.

Ho più di un angolo di pace, uno di questi si trova molto molto lontano, tra gli alberi a picco sulle scogliere di un’isola nel mare delle Andamane. Al tramonto il cielo si riempie di colori incredibili, i motori delle barche smettono di rombare, mentre dal bosco i versi degli animali lentamente si affievoliscono e rimane solo il suono persistente delle onde, che si infrangono sugli scogli.

Non so se avrò mai l’opportunità di tornare in questo luogo, così ho deciso di appendere sopra la testiera del letto questa foto in formato maxi. Quando prima di dormire ho bisogno di staccare dalla realtà, mi rigiro nel letto, i piedi appoggiati al muto e mi perdo, immaginando di essere di nuovo li tra quegli alberi…

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10 cose da vedere a Bologna in un pomeriggio

Bologna è una città a prova di pedone! Arrivare in treno è a mio avviso la soluzione più comoda, dalla stazione centrale potrete intraprendere un percorso di pochi chilometri che toccherà i luoghi da non perdere.

  1. Prima tappa del nostro percorso è proprio la Stazione Ferroviaria Centrale. Sviluppata su due livelli, Bologna Centrale è una delle stazioni più trafficate d’Italia e nientemeno che snodo fondamentale per il traffico nazionale. Ma questioni tecniche a parte, secondo me una “fermata” a questa stazione è importante per non dimenticare la strage avvenuta alle 10.25 del 2 agosto del 1980 quando un ordigno fu fatto esplodere nella sala di attesa adiacente primo binario. 85 le vittime, più di 200 i feriti. L’ala distrutta fu ricostruita, ma nella sala d’attesa venne lasciata una “crepa” artificiale chiusa da un vetro. Per non dimenticare, anche l’orologio è ancora fermo alle 10.25.
  2. Usciti dalla stazione e attraversata piazza XX Settembre, vi troverete alle porte del Parco della Montagnola e di via Indipendenza. Se capitate a Bologna di Venerdì e di Sabato passate per il Parco della Montagnola dove si svolge un affollato e animato mercato. Altrimenti passate per Via Indipendenza che vi porterà direttamente alla piazza principale della città. Questa è la via principale della città, è la via dello shopping e il primo contatto con i caratteristici portici Bolognesi.
  3. Ormai finita via Indipendenza vi troverete di fronte alla Sala Borsa, un centro culturale pubblico sede di esposizioni temporanee. Da farci un salto anche per la sua storia, al piano terra si possono vedere scavi archeologici risalenti fino alla civiltà dei villanoviana del VII secolo a.C.
  4. Senza nulla togliere alla Sala Borsa, alla fine di Via Indipendenza gli occhi vengono immediatamente catturati dalla Fontana del Nettuno! Situata nell’omonima piazza la figura del Nettuno è uno dei simboli della città. Un frivole leggenda narra che le parti intime della statua furono diminuite su indicazione della chiesa, ma per dispetto il suo scultore realizzò una delle mani della scultura in modo tale che osservandola da una particolare posizione, le dita sembrino…DSC_1121
  5. A un passo dalla statua del Nettuno si apre Piazza Maggiore, il centro della città. Si dice che questa piazza porti sfortuna agli studenti che frequentino l’università bolognese, ai ragazzi infatti è vivamente consigliato non attraversare mai la piazza tagliandola al centro, ma bisogna sempre costeggiarla, altrimenti “addio” alla laurea! Qui si affacciano il palazzo comunale, il palazzo dei Banchi e la Basilica di San Petronio.DSC_1136DSC_1118
  6. Passare sotto il Voltone di Palazzo del Podestà è secondo me un obbligo. Se vi posizionerete ai due lati opposti del Voltone, potrete giocare al “telefono senza fili” nonostante la distanza!
  7. La triangolare Piazza Santo Stefano e il suo complesso delle “sette chiese” è il mio luogo preferito in assoluto di Bologna. La pizza dalla caratteristica pavimentazione a piccoli ciottoli è un posto generalmente tranquillo che a volte si anima grazie a qualche artista di strada. Il complesso di edifici della Basilica di Santo Stefano era originariamente composto da sette edifici (oggi ne sono rimasti quattro)collegati tra loro.DSC_1187 (2)
  8. Non molto distante da Piazza Santo Stefano le torri più famose di Bologna non si possono non notare. La torre degli Asinelli e della Garisenda sono due sopravvissute del circa centinaio di torri costruite nella città nel XII secolo. In cima alla Torre degli Asinelli si trova un vaso rotto che simboleggia la capacità dei Bolognesi nel risolvere i problemi, peccato che nessuno sia riuscito a vederlo…DSC_1196 (2)
  9. Se dalle due torri si risale per Strada Maggiore, al portico del civico 26 noterete numerose persone con il naso all’insù. Una leggenda racconta che precisamente in questo punto tre banditi che erano in procinto di commettere un assassinio furono distratti dalle “grazie” di una fanciulla e invece di andare a segno, le frecce che scoccarono si conficcarono nel legno del portico. Ed è proprio per questa storia che sono tutti alla ricerca delle tre frecce, riuscirete a vederle?
  10. Chi ha detto che a Bologna non è attraversata da corsi d’acqua? In via Piella si trova “La finestrella” che affaccia sulla nota “little Venice”, un canale prosecuzione del Reno che nascosto alla vista si fa strada tra le case. In realtà numerosi canali attraversano la città, ma questo è uno dei pochi tratti che non è stato ricoperto di asfalto tra i primi del novecento e il dopoguerra.

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Naturalmente Bologna non è solo questa, ci sono miriadi di altri luoghi e altre cose da scoprire e da ammirare.

Voi siete mai stati a Bologna? Cosa vi piacerebbe vedere? Quali sono i vostri luoghi preferiti?

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Post fotografico – Bologna

Bologna è una città a cui sono molto legata. Da piccola mio padre mi portava a passeggiare sotto i suoi portici, crescendo questa città è diventata luogo di incontro con amici provenienti da ogni dove. A Bologna ho tantissimi ricordi di partenze, di ritorni, di tante giornate di caldo asfissiante e di freddo inclemente. Mi piace tornare in questa città, rivedere i suoi colori e riamare i suoi sapori…

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Lettera in amicizia

Non credo di essere una cattiva amica, ma forse non sono memmeno una buona. Ho sempre pensato di esserlo, ma forse non nel modo che gli altri si aspettano. Adesso credo che in molte occasioni agli occhi dei miei amici possa essere sembrata distaccata, addirittura egoista!

Quando provo dei sentimenti non lo comunico o meglio, non riesco a comunicarlo e questo ha allontanato molte persone e senza nemmeno riuscire a reagire le ho guardate scivolare via. Penso molto a chi si è allontanato, ma allo stesso tempo penso a chi ancora mi è vicino. Non alzo la cornetta, odio le chiamate e di messaggi non ne mando mai molti, ho sempre il timore di essere invadente, di disturbare e così passano i giorni, le settimane… Vorrei fare di più, ma non saprei nemmeno da dove cominciare e soffro molto a causa del mio non riuscire a “darmi”. Ho perso molte persone per colpa della mia introversione e non so se riuscirdò mai a trovare il coraggio di affrontarle ristabilendo i rapporti. Dovevo togliermi questo macigno dallo stomaco perché se c’è una cosa che temo è quella di perdere anche chi ancora mi è vicino!

Che queste quattro righe disordinate possano farvi comprendermi meglio…

…Sperando che qualcuno di VOI le legga.

Silia

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Agenzia di viaggi o fai da te?

Affidarsi ad una agenzia o prenotare tutto in autonomia non sono solo due modi diversi di organizzare un viaggio, sono due modi diversi di concepirlo, di viverlo.

Nella mia breve esperienza da viaggiatrice, ho sempre organizzato tutto da sola, ma analizziamo meglio il mio punto di vista:

  • Voglio essere LIBERA di vivere il mio viaggio come più mi piace, non devo seguire un programma e rispettare orari imposti da qualcuno che non conosce i miei gusti e i miei ritmi. Voglio poter scegliere da sola cosa farò, dove andrò e quando…
  • Passare le ore studiando le guide, leggere altri blog per tracciare il mio itinerario ideale. Leggere, scrivere, cancellare, riscrivere… Può sembrare stressante (e infatti un pochino lo è), però ho la sensazione che il viaggio mi appartenga veramente!
  • Voli, alberghi e mezzi di trasporto. Anche questa attività vi porterà via molte ore di sonno e vi sembrerà di non riuscire mai a vedere la fine, ma potrete scegliere la combinazione che più vi aggrada tra prezzo e orari del volo. Forse vi capiterà di prenotare un albergo che si rivelerà non fare al caso vostro o troverete difficoltà nel prenotare un treno su un sito in lingua locale, ma viaggio dopo viaggio diventerete sempre più bravi e una volta messi insieme tutti i pezzetti del puzzle le soddisfazioni non mancheranno!
  • Sicuramente RISPARMIERETE o comunque viaggerete più giorni a parità del prezzo proposto dall’agenzia. Non lo dico solo per avvalorare la mia tesi, mi sono rivolta ad agenzie per avere dei preventivi e ovviamente le maggiorazioni sono molte, ma daltronde il servizio che viene offerto deve essere ricompensato.
  • Ultimo ma non ultimo. Documenti, assicurazioni e salute. Fondamentale è informarmi su documenti e/o visti necessari per l’ingresso nel paese che desiderate visitare, se sono necessarie profilassi e vaccinazioni e stipulate una polizza assicurativa sanitaria e sul viaggio. Non lasciate che una piccola cosa diventi un problema enorme!

Non escludo in futuro di affidarmi ad una agenzia, per adesso amo organizzare da sola le mia avventure!

E voi, come preferite viaggiare?

 

 

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La mia città - Firenze

Firenze – Giardino dell’orticoltura

Nonostante sia costeggiato dalla trafficata via Bolognese e dai binari della ferrovia, il giardino dell’orticoltura è un luogo tranquillo e mai troppo affollato. Nato nella seconda metà dell’ottocento il giardino sembra aver mantenuto la sua atmosfera originaria grazie al tepidario del Roster, un’elegante serra in ferro e vetro che riscaldata da stufe serviva a far crescere piante esotiche.

Ogni anno con l’avvento della primavera, la sua tranquillità viene interrotta dalla “mostra delle piante e dei fiori” , una mostra mercato nella quale più di 60 espositori riversano lungo i sentieri del giardino centinaia di rose, orchidee, fioriture di stagioni, piante succulente e grasse, vasetti di erbe aromatiche, bulbi e molto altro ancora. Durante questo evento sembra che il giardino venga addobbato a festa e come tutte le feste la bella tranquillità del luogo si spezza.

La mostra è ancora aperta fino al 1 Maggio. Ma se non vi trovate a Firenze in questi giorni passate lo stesso a visitare questo giardino per regalarvi qualche ora di relax!

 

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La mia città - Firenze

Firenze – 82° Mostra internazionale dell’artigianato

Anche quest’anno torno a mostrarvi qualche immagine della mostra internazionale dell’artigianato, una delle manifestazione più conosciute di Firenze. La mostra che si svolge nella cinquecentesca Fortezza da Basso è giunta alla 82esima edizione. Dal 21 Aprile al 1 Maggio, la tradizione e le nuove tendenze si mettono a confronto e si fondono. Vengono proposti prodotti enogastronomici, di oggettistica, articoli per la casa, gioielli, abbigliamento e accessori creati dalle mani di artigiani italiani e dal resto del mondo. Anche questa volta non ho perso l’occasione per trascorrerci qualche ora e rinnovo il mio consiglio a tutti quelli che si trovano nei dintorni di farci un salto. Voi ci siete mai stati?

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Primavera

Il canto di un gallo in lontananza, un flebile cinguettio che entra dalla finestra dimenticata socchiusa la sera prima. L’aria nella stanza è fredda e la pelle d’oca spunta in un istante sulle braccia appena sollevo le coperte. Scendo le scale e in silenzio preparo e mangio la colazione. é ancora presto e in casa tutti dormono. Indosso un vestito, le scarpe da ginnastica esco dal cancello e risalgo la collina, camminando tra gli ulivi. La rugiada che ricopre i fiori selvatici e l’erba alta bagna le mie gambe scoperte e una sensazione di prurito diviene sempre più intensa. Non è poi tanto fastidiosa o forse sono solo distratta dal profumo intenso della natura che si risveglia al mattino. Sciami di insetti e moscerini volano a mezz’aria. Non mi è molto chiaro il motivo del loro svelto trafficare, forse hanno molto da lavorare o forse danzano per festeggiare la nuova vita che inizia. Alcuni alberi sono già fioriti, mentre altri sfoggiano timidamente i loro germogli che come per magia presto sbocceranno. Si, credo la primavera si possa paragonare ad una magia! Sembra quasi inspiegabile come la terra sembra risvegliarsi, gli animali escono dal letargo, il verde spento delle foglie diventa brillante e fiori che spuntano colorano e rendono i paesaggi unici!

La mattina è ormai inoltrata e i raggi di sole si fanno più tiepidi. Un pò più a valle, nel giardino di casa, la situazione è tranquilla. Mille margherite ricoprono il prato e il trifoglio cresce rigoglioso ai piedi del cotogno. Rimango seduta ad osservare le foglie muoversi al vento, mentre in silenzio mi perdo nei miei pensieri. Passerei le ore qui imbambolata. Fermerei il tempo per un pò, se potessi…

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Aprile dolce dormire

Nell’ultimo mio post la neve la faceva da padrona. Molti giorni sono passati e la bella stagione ha reso quel bianco candido un ricordo molto lontano. Come tutti ho i miei alti e bassi e per un periodo le mie giornate erano caratterizzate da stanchezza e svogliatezza, tanto da allontanarmi molte cose e anche le relazioni con gli altri ne hanno risentito. Il caldo quasi estivo dell’ultima settimana, però, mi ha dato una scossa positiva. Gli intensi raggi di sole hanno iniziato a scongelare e a far scorrere un pò di linfa sotto la mia bianca pelle. Mi sento più attiva, ho voglia di fare un sacco di cose e tornerò a condividere i miei pensieri e le mie esperienze con voi! Per stasera vi saluto, è giunto il momento di andare a trovare le mie amiche, prima che si rivolgano a “Chi l’ha visto”!

Rido.